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Sostenuto dalle listeStefano Aldrovandi sindacoForza nuovaLega nord, Berlusconi per BernardiniMovimento 5 Stelle BolognaNettunoBologna capitale, I popolari di Italia domani, Agire insieme civica-mente, Partito repubblicano italiano, Lega ConsumatoriPartito democraticoLa destra StoracePartito comunista dei lavoratori
ProfessioneImprenditoreStudentessaAvvocatoFotografoAvvocatoIngegnereImpiegato amministrativo??
Precedenti esperienze politicheNessunaAlleanza Nazionale, Generazione Italia2002-2009 Consigliere Consiglio Comunale Porretta Terme (BO) - Lista Civica

2009-2010 Consigliere Consiglio Comunale Bologna (BO) - Lega

2010 Consigliere Regione Emilia Romagna - Lega
Nessuna?1999 Consigliere comunale Bologna - La tua Bologna per Guazzaloca Sindaco

2004 Consigliere comunale Bologna - La tua Bologna

2009 Consigliere comunale Bologna - Bologna Capitale Lista Civica
1995 Presidente Quartiere Savena Bologna

2004 Ass.re Urbanistica Comune Bologna

2009 Consigliere Provincia Bologna
?Anni '80: Lega Comunista Rivoluzionaria, Democrazia Proletaria

1991-2006: Rifondazione Comunista

1995-1999: consigliere comunale a Marzabotto

2006: Partito Comunista dei Lavoratori
Welfare e sicurezza
Lotta al degrado e alla criminalitàVideosorveglianza sugli autobus ATC come deterrente contro scippi e rapine.

Incentivi e sgravi fiscali per chi ripristina, sia sanzioni e obblighi di ripristino a chi viene sorpreso a deturpare edifici privati e luoghi pubblici.

Una rigida regolamentazione e maggiori controlli sulle attività commerciali gestite da extracomunitari: troppe le strade ove si concentrano tali attività (kebab, negozi cinesi, phone center) creando di fatto ghetti.

Meno Agenti della Polizia Municipale a fare le multe, ma più Vigili impegnati nel presidio costante del territorio per combatterne il degrado.
Task force della polizia municipale contro graffiti non autorizzati ed atti vandalici. Affidare a writers ed artisti la riqualificazione di zone industriali e periferiche grigie: il colore contro il cemento.

Il Comune deve utilizzare tutti i mezzi a sua disposizione per contrastare il degrado derivante da immobili abbandonati o lasciati decadere da parte dei proprietari.

Installazione di bagni pubblici e fontane. Valutare la possibilità di posizionare vespasiani rimovibili da utilizzare nei luoghi della notte.

Implementare e mappare i servizi di videosorveglianza con registrazione delle immagini in modo da creare percorsi protetti di cui dare informazioni ai cittadini.

Animazione dei parchi pubblici: coinvolgere gli artisti di strada affidando loro alcuni spazi: animare i parchi allontana la delinquenza.
Installazione telecamere per il totale controllo della città 24 ore su 24.

Incremento dell’illuminazione pubblica, particolarmente sotto i portici.

Chiusura notturna dei giardini dalle ore 24,00 alle ore 6,00.

Istituzione effettiva del vigile di quartiere, nato e residente nel quartiere stesso.

Installazione di telecamere sugli autobus.

Eliminazione dei graffiti con periodici interventi d’intesa con le proprietà immobiliari; una pena pecuniaria e/o alternativa per il responsabile.

Reintegro bagni pubblici danneggiati.

Totale eliminazione dei “c.d. portoghesi” dagli autobus.
Una consultazione popolare sul regolamento di polizia urbana e sulle funzioni della Polizia Municipale per condividere con la città il nuovo patto per una Bologna sicura.

Installare nelle vie cittadine colonnine elettroniche per la chiamata rapida delle Forza dell’Ordine.

Istituire una sezione investigativa speciale anti-writers.

Servizio “assicurativo” pubblico che garantisca una immediata e costante pulizia dei muri della città a fronte del versamento di un premio da parte dei condomini privati, ridotto dagli incassi delle ammende comminate agli imbrattatori.
Completare il recupero del Lungoreno come palco per l'estate bolognese, con luoghi di relazione da fruire anche alla sera in modo da rivitalizzare l'area.

Bandi pubblici basati sulla trasparenza, la riduzione della discrezionalità, l’esplicitazione del contratto di riferimento e non sul solo criterio del massimo ribasso nell’assegnazione dei servizi.

Azioni concrete di contrasto alle mafie a partire dalla istituzione di una giornata in ricordo delle vittime di tutte le mafie e da corsi di formazione per i pubblici dipendenti i collaborazione con l’Università per prevenire tentativi di infiltrazione.

Monitoraggio delle attività previste nel protocollo di intesa fra Comune e Prefettura per Bologna Città Sicura. Pubblicazione degli atti di assegnazione degli appalti, dando pubblicità all’istruttoria preventiva e prevedendo verifiche successive sui requisiti anti-mafia.

Progetti partecipati per ridare nuova vita a luoghi specifici della città sono la strada maestra per dare maggiore sicurezza.

Vigili di quartiere, illuminazione e videosorveglianza come strumenti contro degrado e criminalità.
Sostegno delle famiglieIstituzione dello ‘Sportello Famiglia’: un servizio di consulenza alle famiglie bisognose, in grado di guidare e assistere i soggetti interessati alla fruizione dei servizi loro riservati.

Incentivare, in applicazione delle leggi nazionali, il servizio di tagesmutter (mamme di giorno), ossia servizi di micronido.

Si propone la creazione di una ‘Carta Famiglia’ comunale: una tessera elettronica prepagata che darà diritto all’applicazione di agevolazioni, riduzioni di prezzi e tariffe presso strutture pubbliche e strutture private convenzionate, fornitori di servizi alla persona. La carta spetterebbe ai nuclei familiari con più di 3 figli a carico e condizioni reddituali predeterminate, fino al compimento del terzo anno di età, residenti sul territorio comunale da almeno 5 anni.
Predisposizione di case temporanee e/o condivise per genitori separati non assegnatari della casa coniugale, che si trovino in condizione di difficoltà economica.

Asilo dei nonni: partendo dalla centralità educativa e di sostegno alla famiglia da parte dei nonni si propone la possibilità di un centro/nido che veda nel suo progetto proprio tale figura (diretto da figure professionali di riferimento). Favorire la diffusione di asili familiari condivisi (progetto Tagesmutter).

Creare micro-nidi e gruppi con educatrici familiari, con soli due operatori, utilizzando i locali del Comune, delle famiglie o delle educatrici, contenendo così i costi.

Per l'accesso ai servizi comunali (asili, case popolari, ...) utilizzare la dichiarazione ISEE prevedendo che almeno il 30% delle dichiarazioni siano effettivamente controllate. Prevedere tariffe ulteriormente maggiorate rispetto ad ora per chi preferisce non presentare la dichiarazione ISEE.

Incentivare le aziende (ad esempio tramite una burocrazia facilitata) all'utilizzo della legge 53/2000, in particolare l'art. 9 che dà la possibilità di accedere a fondi statali per agevolare la maternità, tramite ad esempio la creazione di nidi aziendali, la concessione del part-time e la flessibilità.

Incentivare le imprese ad utilizzare il tele-lavoro, che ha riscontri positivi anche in tema di mobilità.
Incentivi economici per le coppie giovani per locazione o acquisto 1a abitazione e contributo “una tantum” per nascita figli.Proponiamo un assegno di natalità di 500 euro al mese per ogni nuovo nato, dal sesto mese di vita alla prima elementare: un forte incentivo per i giovani che si stabiliscono a Bologna e un risparmio rilevante per il Comune (in quanto chi ne usufruirà rinuncerà a qualsiasi forma di prestazione pubblica).Rafforzare il sistema di accompagnamento di anziani e disabili per evitare l’abbandono e garantire la continuità del percorso di cura e di assistenza. Consolidare la continuità assistenziale tra ospedale e territorio e costruire percorsi di dimissioni protette, come già per gli anziani, anche per categorie fragili come minori e adulti in situazioni di disagio.

Accesso alle scuole d’infanzia comunali senza tassa di iscrizione. Ampliamento dell’offerta dei nidi e degli altri servizi per la prima infanzia, col contributo del privato e del privato sociale. Snellimento della burocrazia ma forte controllo pubblico degli standard di qualità e dell'aderenza al piano educativo condiviso. Valutare la possibilità di giungere ad un contratto unico di lavoro per i lavoratori dei nidi, valido sia nel pubblico che nel privato.

Sostegno alle famiglie in difficoltà attraverso l’estensione della fascia di esenzione dalle tariffe e la rivisitazione dei criteri ISEE per la determinazione della capacità economica.

Forme di reddito sociale indiretto (agevolazioni tariffarie, contributi in servizi), sostegno ai nuovi lavori autonomi e ad esperienze di cooperative giovanili, corsi di formazione possono essere strumenti utili in questa direzione.
Presidio, strutture e assistenzaPartiremo dal basso, dando spazio e ruolo al Privato Sociale tanto presente in città, secondo il concetto della Sussidiarietà che la nostra Costituzione ci ha dato.Viene offerta alle associazioni di cittadini (armati solamente di telefono cellulare) la possibilità di contribuire attivamente in materia di sicurezza. Attraverso fondi regionali sarà inoltre possibile incrementare la videosorveglianza di aree ancora scoperte.

Occorre riorganizzare complessivamente il corpo della Polizia Municipale, che svolge un ruolo fondamentale per tutta la città: più vigili in strada, di notte ed un maggiore controllo delle situazioni più critiche.

I tempi di attesa della sanità, registrati come eccessivamente lunghi, dovranno essere ridotti ricorrendo ad una partnership pubblico-privato accreditata.

Valorizzare la "Consulta handicap" in cui è fondamentale coinvolgere molti giovani portatori di diverse disabilità, come laboratorio di proposte e di progetti. Alcune delle nostre indicazioni principali sono:
- procedere con l'abbattimento delle barriere architettoniche;
- migliorare le strutture diurne di accoglienza, prestando un'attenzione specifica alle case famiglia per minori e adulti.
Costruire la nuova sede degli uffici giudiziari fuori dal centro storico in aree già urbanizzate con costi a carico del Ministero della Giustizia, liberando gli spazi ora utilizzati, non adatti all'utilizzo e poco fruibili dall'utenza.

Liberazione della città da chi vi bivacca, assegnando loro adeguata sistemazione.

Speciale sensibilità si avrà nei confronti delle persone affette da tossicodipendenza e malattie psichiche avviando un percorso di recupero della loro personalità, di intesa con ogni forza e organizzazione sia laica che teligiosa. Eguale attenzione sarà riservata al mondo della prostituzione impedendo, con l’ausilio delle forze dell’ordine, che il meretricio avvenga lungo le strade della città abitata, incentivando il ritorno delle persone che si prostituiscono ad una vita normale, con la dovuta protezione nei casi che lo richiedessero.
PRONTO SOCCORSO: nuovo patto con i cittadini, basta code incivili. Indennizzo economico a tutti i pazienti con attese oltre le due ore.La riforma dei servizi sociali va completata affrontando con decisione i problemi emersi ma senza tornare indietro. La scelta del decentramento va confermata.

Puntare sulle case della salute, che non solo un nuovo nome per i poliambulatori ma anche un rilancio della loro missione: luoghi visibili e riconosciuti dai cittadini in cui medici di famiglia e specialisti si integrino con i servizi sanitari e sociali, per assicurare un salto di qualità al sistema dell'accesso, alla presa in carico e alla continuità del percorso di cura e di assistenza.

Riprogettare il sistema di accesso ai servizi sanitari e socio-sanitari come primo momento della presa in carico e di ingresso all’intero percorso e al complesso dei servizi e intervenire per un miglioramento dei tempi e della qualità dell’attesa al servizio di pronto soccorso e una riduzione delle liste d’attesa.

La salute dei bambini deve essere una priorità. Sul piano della prevenzione va rilanciato il progetto europeo Città Sane delle Bambine e dei Bambini coinvolgendo quartieri, scuole, associazionismo, aziende sanitarie e l’Università.

Costituzione del polo pediatrico, primo nucleo di un vero ospedale pediatrico che, senza bisogno di costruire nuovi edifici, sappia mettere a sistema le eccellenze e dare risposte efficaci nel servizio dato ogni giorno, a partire dalla continuità del pronto soccorso pediatrico.
SolidarietàCreazione di alberghi popolari per necessità temporanee e di un ostello della gioventù nel centro storico. Creazione di convenzioni con alberghi per parenti di ospedalizzati.

Creare un percorso virtuoso tra l’associazionismo e la grande distribuzione attraverso i last minute market, con un meccanismo che premia le associazioni consentendogli l’ingresso nella distribuzione del LMM, e premiando la distribuzione con uno sconto sulla TARSU.
Mettere in rete anziani, famiglie e associazioni anche utilizzando le nuove tecnologie e forme di assistenza a distanza, promuovendo relazioni di sostegno fra anziani e giovani e valorizzando il volontariato. In questa linea progettare nuove avanzate modalità di assistenza domiciliare e di sostegno sociale e sanitario a distanza (e-care).

Sostegno alle famiglie delle persone inferme, supportando le famiglie con particolari patologie psico-fisiche, e prevedendo nuove forme di ospitalità nei confronti di coloro che vengono a Bologna per curarsi da tutta Italia, con forme di accoglienza alle famiglie dei malati da varare in collaborazione con la grande risorsa dell’associazionismo sanitario.
Politiche della casaAgevolazioni finanziarie alle giovani coppie per l’accesso a finanziamenti per l’acquisto della prima casa.

Introdurre correttivi che premino l'anzianità di residenza: a chi risiede da più tempo nel Comune di Bologna (dai dieci anni a salire) deve essere riconosciuto un punteggio superiore ai fini dell'assegnazione della casa popolare.

Con la regia della pubblica amministrazione si potrebbe costituire un “fondo etico”, che acquisisca dalle imprese gli appartamenti a prezzo scontato (attorno al 20% rispetto al prezzo di mercato), per poi assegnarli con formula della locazione a canone concordato a categorie sociali individuate con appositi bandi pubblici. Gli assegnatari, trascorsi 4 anni dall’assegnazione, potrebbero riscattare l'immobile, imputando il 50% del canone pagato sul prezzo di acquisto (prezzo già scontato rispetto al mercato). Se non riscattato al termine della locazione, l'immobile rimarrà patrimonializzato nel “fondo etico” costituito ad hoc, con possibilità di nuova ricollocazione.
Elevare al massimo l'Imposta Comunale Immobili (ICI) a tutti gli immobili non prima casa, privi di un contratto di locazione registrato. Obiettivo:
- corsa dei grandi proprietari di più immobili ad affittarli o a vendere gli immobili di minor pregio;
- elevata disponibilità di immobili in affitto comporta un abbassamento del costo di locazione;
- gli affitti in nero passano a contratti regolari (che comportano un rientro del nero per l'erario);
- maggior cassa per il comune sulle rendite da proprietà.

Valorizzazione del patrimonio NON ERP applicando a questa tipologia di alloggi canoni a libero mercato, da assegnare con bandi specifici. Utilizzare questi maggiori proventi per finanziare la costruzione/ricostruzione di nuove case.

Modifica del metodo di retribuzione ad ACER per la gestione degli alloggi. Oggi si paga un importo annuo per alloggio a prescindere che sia locato o sfitto, non invogliando il gestore ad accelerare le assegnazioni.

Censimento dell'edilizia pubblica residenziale e verifica dei requisiti degli assegnatari di tali alloggi, per eventuale riassegnazione degli stessi in caso di perdita dei requisiti richiesti da parte degli occupanti.

Il Comune dovrà impegnarsi a favorire, particolarmente nelle abitazioni in fase di realizzazione, politiche abitative di co-housing (condivisione di servizi comuni in alloggi privati).
Modificare le regole per l’assegnazione degli alloggi pubblici privilegiando, fra gli aventi diritto, l’anzianità di residenza e di graduatoria.

"Casa ai laureati meritevoli"
Piano di edilizia sociale per favorire la mobilità degli studenti e dei ricercatori.

Per quanto riguarda il servizio di edilizia residenziale pubblica rivolto alle persone più svantaggiate, si deve procedere ad una accurata verifica del reddito e dei requisiti nell’assegnazione degli alloggi, con rigorose verifiche periodiche sul mantenimento dei requisiti.

E’ necessario continuare a promuovere programmi per il recupero delle case ERP che necessitano di interventi manutentivi straordinari e di adeguamento agli standard edilizi, energetici e di socialità (ad esempio ascensori per anziani).

Promuovere politiche per la casa attente alla fascia a reddito medio, al ceto medio che si sta impoverendo e alle giovani generazioni: studenti, giovani coppie, lavoratori precari per i quali l’autonomia e la casa in proprietà è un puro miraggio. Per questo è necessario lavorare al rilancio dell'Agenzia Metropolitana per l'Affitto, perché possa facilitare l’immissione sul mercato di alloggi a canoni agevolati a fronte di chiare garanzie per i piccoli proprietari sulla certezza del rilascio, garanzie per la morosità o eventuali danni subiti. .

Realizzare un programma di edilizia residenziale sociale per realizzare 1.000 nuovi alloggi in cinque anni, da mettere a disposizione di persone e nuclei familiari svantaggiati, non in grado di accedere all’offerta del libero mercato.

Co-housing.
IntegrazioneSapremo offrire una nuova accoglienza a chi viene a lavorare a Bologna: rispettando la cultura e la religione di ciascuno, senza dare a nessuno dei ghetti, ma accogliendoli in tutta la Città.Pari diritti e doveri nell'accesso ai servizi sociali per tutti i cittadini, assumendo come criteri prioritari la residenza, la fascia di reddito e l'effettivo bisogno di fruire di tali servizi.

Creazione di progetti che permettano ai ragazzi stranieri che frequentano le scuole superiori ed alle loro famiglie di essere protagonisti della loro istruzione, valorizzando le loro competenze per favorire l'integrazione.

Organizzare incontri che preparino i ragazzi, al compimento dei 18 anni e con particolare attenzione ai giovani di seconda generazione, all’esercizio dei diritti di cittadini.
Aumento corsi gratuiti di lingua italiana, anche serali, per extracomunitari.E' necessario che la concessione della residenza avvenga solo dopo la verifica della effettiva stabile presenza, delle condizioni sanitarie dell’alloggio, della titolarità e validità del permesso di soggiorno; si devono pianificare dei controlli a campione per verificare la permanenza di tutti i requisiti.

Per promuovere una reale integrazione dobbiamo avviare un percorso studiato ad hoc, con obbligo di frequenza a corsi di lingua e cultura italiana, di conoscenza della nostra Costituzione, storia d’Italia e della città, organizzati dal Comune. Prevedendo la decadenza dei contributi di sostegno al reddito in caso di mancata partecipazione ai corsi e alle iniziative di integrazione.
Promuovere l’apprendimento della lingua italiana per i bambini migranti e le loro famiglie.

Promuovere informazione e orientamento su diritti e doveri degli stranieri creando sinergie fra URP, sportelli sociali e sanitari. Prevedere la mediazione interculturale e la responsabilizzazione dell’associazionismo per assicurare l’accesso e le pari opportunità nei servizi di welfare.
Ecologia e sostenibilità
Ambiente urbano e territorioRiqualificheremo il centro storico e le Periferie in un insieme organico. Bologna in ogni sua parte dovrà essere bella ed accogliente, e più attenta a risparmiare risorse.

Valorizzeremo gli spazi verdi, riempiendoli di vita ed allontanando ogni forma di degrado.
Uno dei problemi più urgenti, avendo raggiunto dei limiti insostenibili, è quello del territorio, e tre sono le regole fondamentali da rispettare:

1. il non consumo di territorio;
2. la reversibilità degli interventi;
3. la salvaguardia di beni culturali e ambientali.
Espansione del verde urbano, prediligendo la piantumazione di alberi, arbusti e piante non allergizzanti.

Preservazione ed espansione delle zone agricole da parte del Comune, anche tramite l'acquisto di nuovi terreni, da destinare ad orti e messi a disposizione gratuitamente di pensionati e famiglie a basso reddito, per la loro autosufficienza alimentare.

Aumento delle aree di sgambatura dei cani e dotazione di ogni parco di un'area di sgambatura, per evitare che bambini ed adulti vengano a contatto con le deiezioni.

Stop al consumo di territorio. Vogliamo un piano regolatore capace di conservare e valorizzare il territorio.
Piantumazione di almeno 5.000 alberi e 50.000 arbusti ovunque possibile, iniziando dalla tangenziale e creando oasi di verde nel territorio cittadino.

Miglioramento qualità dell’acqua potabile e dell’aria.
Promuovere la formazione di fondi immobiliari misti pubblico-privato per l’acquisizione e la rottamazione degli edifici in classe energetica F e G con ricostruzione in classe A+, agevolata da un buono urbanistico del 100% di aumento superficie. Valorizzazione della collina, oggi trascurata e abbandonata.Sperimentazione del primo quartiere senza auto, con edifici concepiti secondo principi di bioarchitettura, ampi spazi verdi, piste ciclo- pedonali, efficienti servizi di trasporto pubblico, valorizzazione delle funzioni culturali, sociali, sportive, scolastiche e commerciali esistenti e di nuovo insediamento.

Il Piano di recupero e valorizzazione delle aree fluviali e dei corsi d’acqua, come previsto dal PSC, ha l’obiettivo di favorire una fruizione sociale, culturale, turistica, sportiva.

Vanno incentivati interventi di forestazione urbana.

Occorre accelerare il programma per lo smaltimento dell’amianto degli edifici.

Efficientamento energetico della pubblica illuminazione con riduzione dei costi grazie alle nuove tecnologie e senza spegnere i lampioni.

Nuove regole di efficienza della struttura urbana per ricorrere dove possibile al teleriscaldamento e sostituire le caldaie a gasolio ancora presenti in città.

Favorire l’installazione di pannelli solari sui tetti dei capannoni e delle case e non sui terreni agricoli.
Inquinamento e rifiutiVerrà rilanciato il teleriscaldamento, con l’obbiettivo di costruire due grandi poli ad Est ed Ovest della città.Censimento cartografico delle aziende certificate insalubri. Individuazione attraverso il Piano Operativo Comunale (POC) delle criticità, quali ad esempio distretti industriali a ridosso di zone residenziali. Pianificazione di riconversioni produttive o delocalizzazioni delle aziende in aree Aree Produttive Ecologicamente Attrezzate (APEA) idonee.

Riduzione delle polveri sottili e degli agenti inquinanti presenti nell'aria attraverso la progressiva riconversione dei mezzi di trasporto, pubblici e privati, da combustibile fossile a trazione elettrica e attraverso la riconversione delle caldaie da olio combustibile/gasolio a metano.

Introduzione della rilevazione delle polveri sottili con centraline poste ad un metro da terra, in aggiunta a quelle ora poste a tre metri da terra. Rilevazione anche delle PM 0,5 e delle PM 2,5.

Attuazione della raccolta dei rifiuti porta a porta. Gestione dei rifiuti differenziati attraverso impianti di gestione rifiuti a freddo, di trattamento meccanico biologico e di selezione meccanica con recupero delle materie prime secondarie. Nessun apporto di rifiuti a impianti di termovalorizzazione.

Gestione rifiuti: creazione di due bandi di gara distinti, uno per la raccolta e l'altro per lo smaltimento, in occasione della cessazione dell'attuale contratto con Hera. Le aziende che parteciperanno alla gara per la raccolta dei rifiuti non potranno essere proprietarie di inceneritori e/o discariche.

Rilevazione almeno semestrale dell'inquinamento dei corsi d'acqua del territorio comunale e misurazione a campione dell'acqua che esce dai rubinetti delle nostre abitazioni, con pubblicazione tempestiva dei dati sul sito internet del Comune.
Alimentazione di tutti i mezzi pubblici a metano, entro 3 anni.

Installazione di 3.000 cestini con posacenere, istituzione squadre pulizia portici e marciapiedi con sistemi di aspirazione continuamente al lavoro (per es. feci animali, sigarette, etc.).
Riconversione della flotta ATC diesel anni 80, con blocco della circolazione nel centro storico ai bus non rispondenti alle norme antismog euro 5.Completamento del rinnovo del “parco” di mezzi pubblici puntando sull’elettrico.

Favorire l’utilizzo dei mezzi a motore elettrico anche con l’istallazione di nuove colonnine di alimentazione per auto elettriche e una prima fornitura di mezzi.

Ridurre la produzione dei rifiuti ed aumentare la raccolta differenziata deve essere la priorità in funzione dell’ambizioso obiettivo del 65% previsto dalla normativa europea, che vogliamo raggiungere e superare.

Raccolta rifiuti “porta a porta”, a cominciare dal centro storico, dove gli aspetti di decoro urbano devono coniugarsi con la possibilità di cominciare a raccogliere le tipologie di rifiuto che oggi, nel cuore di Bologna, non vengono differenziate.

Rete urbana di stazioni ecologiche attrezzate.

Ridurre l’inquinamento acustico per le infrastrutture più rumorose, proseguendo l’installazione delle barriere acustiche ed altre forme di mitigazione.

La qualità dell’aria che respiriamo sarà oggetto di un monitoraggio più intenso per individuare le aree più critiche ed intervenire per la riduzione delle criticità.

Affrontare il tema dell’inquinamento del suolo, con un’azione anzitutto di mappatura e portando la tematica all’attenzione della Regione.

Ci impegniamo a lavorare per la soluzione definitiva dei conflitti generati da aziende insediate a Bologna da decenni la cui attività è ormai del tutto incompatibile con la vita urbana e la tutela ambientale, come la Sintexcal e la Valli Zabban: la delocalizzazione di queste aziende non è rinviabile.
Incentivi e risorseIl Comune, attraverso investimenti mirati, campagne di sensibilizzazione e finanziamento di progetti innovativi, può fare molto, sia per il risparmio e l'efficienza energetici (teleriscaldamento, cogenerazione e trigenerazione), sia per la promozione dell'utilizzo di energie rinnovabili (fotovoltaico, solare termico, minieolico, biomasse, ecc.).Autosufficienza energetica comunale attraverso un "piano energetico comunale".

Ufficio "Post carbon" volto a fare informazione, formazione e supporto in merito a: autoproduzione energetica, cultura del risparmio energetico, piani per il risparmio energetico volti a limitare i piccoli sprechi in immobili pubblici e privati, interfacciamento con università e istituti tecnici per studiare e validare le nuove tecnologie presenti sul mercato per il risparmio e la produzione di energia rinnovabile.
Incremento mezzi a trazione elettrica ed incentivi per l’utilizzo delle biciclette.

Incentivi per impianti solari, geo-termici, eolici ed energie alternative in genere.

Controlli scarichi auto e dei sistemi di riscaldamento (condominiali) prevedendo soluzioni ed incentivi per le abitazioni e/o condomini ancora con caldaie a gasolio.

Agevolazioni ai taxisti per acquisto vetture a metano/elettriche.
Libero accesso al centro ai veicoli non inquinanti con emissioni inferiori a 100 gr CO2 per Km.

Istituire un’agenzia comunale sull’energia per monitorare i consumi di Bologna e dei comuni della cintura e per valutare i reali benefici di ogni singola iniziativa.

Concessione compartecipata dei tetti degli edifici pubblici per applicazione di pannelli fotovoltaici, per realizzare con il ricavato stazioni di parcheggio e ricarica gratuita per veicoli elettrici

Sostegno fiscale a valere sulle imposte locali per la realizzazione di Audit energetici degli edifici.
Prevedere un sistema incentivante per premiare chi consuma meno rifiuti.

L’acqua è un bene comune essenziale e non alienabile su cui deve rimanere un forte controllo pubblico. Le tariffe devono prevedere agevolazioni per le fasce di reddito più basse e incentivi per chi consuma meno. Va rilanciato l'utilizzo dell'acqua del Sindaco nei locali pubblici. Servono azioni mirate al risparmio idrico. Conseguire l’obiettivo di ridurre le perdite di acqua nella rete infrastrutturale idrica al valore individuato nel 16%.

Definire un "Piano energetico comunale".

Sostenere i mercati chilometro zero per la vendita diretta di prodotti locali e stagionali di qualità; promuovere i Gruppi di Acquisto Solidale (GAS);

Ampliare gli orti in città per anziani, famiglie e giovani, per un nuovo rapporto città campagna.
Regolamenti e trasformazioniSul piano energetico, il Comune riqualificherà ogni suo stabile ed avvierà il completo rifacimento dell’illuminazione pubblica, per avere meno consumi e più confort nelle proprie strade e dare maggiore sicurezza ai propri cittadini. Daremo spazio a tutte le sperimentazioni: il fotovoltaico diffuso, il mini eolico, l’utilizzo del recupero come fonte energetica.Occorre realizzare, di concerto con i comuni limitrofi, un armonico piano di gestione del verde pubblico, al fine di valorizzare il patrimonio di piante esistente, integrandolo al meglio.

Bisogna studiare un nuovo sistema di gestione del canile e gattile, improntato alla razionalizzazione della spesa e alla trasparenza della gestione.
Promozioni di soggetti ad azionariato popolare (consorzi, cooperative, Energy Service Company - ESCO ) per la produzione energetica rinnovabile e il risparmio energetico. Il Comune, in linea con il Piano Energetico Regionale, metterà a disposizione coperture ed edifici in cui installare impianti.

Passaggio dalla tassa sui rifiuti (TARSU) alla tariffa rifiuti (TIA - Tariffa di Igiene Ambientale) recependo la norma nazionale Decreto Ronchi ed il suo regolamento attuativo (D.P.R. 158 del 27/01/1999).

Obbligo nelle nuove costruzioni e incentivazione nelle ristrutturazioni di interi edifici: dell’introduzione del doppio circuito, dell’uso acqua potabile per gli usi alimentari e non potabile per gli altri usi, dell’uso dell'acqua piovana per gli sciacquoni, del recupero delle acque piovane in vasche di accumulo.

Obbligo di ristrutturazione della rete idrica da parte del gestore per ridurne le ingenti perdite. Obbligo di rendicontazione pubblica dei lavori eseguiti e dei risparmi ottenuti. Obbligo di reinvestimento di tali risparmi nella manutenzione della rete idrica.

Censimento dell’edilizia residenziale a Bologna, nell’ambito dell’anagrafe generale degli immobili.
Incremento pulizia strade in orari consoni, così come per la nettezza urbana.Ristrutturazione impiantistica degli edifici comunali in project financing, pagata con l’energia risparmiata.Prevedere la figura dell’energy manager, esperto in gestione ed uso razionale delle risorse, nelle aziende pubbliche e nelle aziende private come requisito per la partecipazione a particolari tipi di appalti o per accedere a specifiche forme di supporto pubblico.

Redazione del piano clima, come già previsto. Valutare, assieme a Comuni, Provincia e Regione, efficaci strumenti territoriali per diffondere conoscenze e opportunità, soluzioni tecniche e incentivi, legati all’uso razionale dell’energia, come uno sportello energia, ovvero un’agenzia metropolitana per l’energia, anche con il coinvolgimento attivo di aziende e operatori del settore.

Potenziare l’utilizzo di cibi biologici nelle mense come previsto dalle norme regionali.

Democrazia partecipata e amministrazione pubblica
Trasparenza e partecipazioneRiqualificheremo ed abbelliremo i tanti luoghi che il Comune possiede, perché siano messi al servizio dei cittadini in una forma di responsabilità condivisa. Il Comune sarà una Casa di Vetro: trasparenza delle procedure e delle decisioni saranno la parola d’ordine.Trasparenza amministrativa e libero accesso da parte dei cittadini a tutti gli atti pubblici attraverso il web, con parità di condizione rispetto al personale interno dell'ente comunale, e con strumenti informatici che ne rendano il più chiaro e il più facile possibile la fruizione e la comprensione.

Rendere pubblico on-line tutte le dirette e le registrazioni delle sedute del consiglio comunale, delle commissioni e delle riunioni di Giunta creando un archivio video suddiviso per categorie sul modello di quello realizzato dal Comune di Torino.

Creazione di uno strumento informatico consultabile on-line e accessibile a tutti i cittadini in cui si possano monitorare con aggiornamenti in tempo reale i flussi di denaro, in entrata e in uscita, da parte del Comune.

Indire concorsi di progettazione e promuovere programmi partecipati per TUTTI i progetti pubblici, comprese le aree militari ora in fase di dismissione.
Riprendere e completare lo sviluppo del portale per la salute per garantire una informazione in tempo reale realmente orientata al cittadino.

Importanza del bilancio sociale come strumento di verifica delle politiche, anche a livello di quartiere.

Creazione di una Iperbole 2.0, capace di usare i social media per il dialogo tra Comune e cittadini, dando ad ogni cittadino una propria “casa digitale” da cui accedere ai servizi e con cui interagire con l’amministrazione.

Pubblicazione sul sito web del Comune di tutti gli atti amministrativi e dirigenziali, dei documenti dettagliati di bilancio, e dei curriculum dei candidati alla nomina nelle società partecipate. Istituiremo l’anagrafe pubblica degli eletti per informare meglio i cittadini dell’attività degli amministratori e realizzeremo la trasmissione in diretta su web dei consigli comunali.

Pubblicazione sul web delle graduatorie che concernono il patrimonio pubblico abitativo.

La partecipazione e l'informazione dei cittadini alle scelte e alle politiche del Comune non deve essere occasionale ma parte integrante del processo decisionale.
Rapporti con i cittadiniDaremo vita a meccanismi periodici di consultazione della città sui temi rilevanti.Al fine di garantire l'accesso ai servizi online offerti dalla PA, promuovere l'utilizzo di Internet anche a quei soggetti che ne farebbero un uso sporadico e ai quali non converrebbe attivare abbonamenti con i gestori privati di telefonia.

Dotare i quartieri degli strumenti necessari a fornire risposte immediate e operative ai problemi dei cittadini. Occorre promuovere un approccio di reale discontinuità con il passato e pensare ad una riforma del sistema del decentramento, con nuove regole. Valutare la possibilità di istituire un unico quartiere per l’intero centro storico.
Pubblicazione sul portale del Comune, in anticipo rispetto all'inizio dei lavori, di tutti gli interventi programmati di manutenzione (strade, verde, ecc) svolti da ditte esterne, affinché ogni cittadino abbia concretamente la possibilità di verificare il lavoro effettivamente svolto e segnalare eventuali anomalie.Riorganizzazione dell’ufficio del Difensore civico e sua valorizzazione a tutela dei cittadini.

“Assessorato alle piccole cose”.
L’amministrazione deve adottare internamente un sistema per la gestione e il tracciamento delle richieste dei cittadini finalizzato a migliorare i tempi di risposta.

Intendiamo promuovere indagini per rilevare il grado di soddisfazione dei cittadini in relazione a numerosi servizi.

Creare una Carta dei servizi del Comune per consentire ai cittadini di orientarsi con facilità all’interno dei servizi comunali e promuovere una maggiore partecipazione dei cittadini.
Regolamenti e trasformazioniPersonale del comune e partecipate: l’individuazione di obiettivi precisi, verificabili, raggiungibili e misurabili è la chiave di volta di ogni tentativo di premiare il merito per coinvolgere le lavoratrici e i lavoratori. Particolare attenzione sarà posta al ruolo della Polizia Municipale (maggiore presenza dei vigili urbani agli incroci).Istituzione di un processo partecipativo attraverso il quale decidere la destinazione di una quota parte del bilancio comunale.

Revisione integrale dello Statuto comunale con metodo partecipativo, da approvare alla fine dell'iter con referendum popolare, per poter rafforzare gli strumenti di democrazia diretta e partecipativa in armonia con la democrazia rappresentativa, introducendo ad esempio strumenti come il referendum propositivo, quello abrogativo e l'audizione popolare.
Proseguire lo sforzo di adozione diffusa del software libero nella PA. Pubblicare sul web i dati in formato aperto, in modo chiaro e leggibile, secondo i principi del manifesto dell’Open Government, e in modalità accessibile a tutti gli utenti secondo gli standard internazionali.
Edilizia e urbanistica
Estetica e conservazioneLa Certosa è il principale cimitero monumentale di Bologna. Oggi si trova in totale stato di degrado: alcuni reparti sono addirittura inaccessibili. Occorre pertanto un piano straordinario ed urgente di intervento e la verifica della fattibilità per un ampliamento significativo, anche mediante variazioni urbanistiche studiate appositamente per tale scopo.Possibilità di trasformare i sottotetti in mansarde e di chiudere i porticati e realizzare serre e dehors.Un piano Marshall per l’edilizia a Bologna, basato sulla realizzazione di 20.000 parcheggi, sulla rottamazione delle case non ecologiche e sulle agevolazioni per la ricostruzione di case a zero emissioni, verticalizzando la città senza consumare territorio.Un progetto di innovazione urbana definirà gli interventi, anche piccoli ma tra loro integrati e coordinati, di manutenzione e progettazione, per rendere armonioso e funzionale l’aspetto estetico della città e valorizzare l’identità e la qualità dello spazio pubblico, con un’attenzione particolare alla segnaletica ed ai contenitori per i rifiuti.

Per valorizzare i luoghi della città diffusa verrà applicata la legge del 2% sul valore degli appalti per la realizzazione di opere di arte pubblica, e l’assegnazione di spazi pubblici per l’espressione di Programma di Virginio Merola – Bologna 2011-2021 Pagina 5 creatività artistica di strada nel quadro della promozione della qualità urbana e del contrasto al vandalismo grafico e all’inciviltà urbana.

Fra i luoghi di cui promuovere una profonda riqualificazione ci sono anche i cimiteri della città, con le manutenzioni straordinarie volte a ripristinare il massimo decoro.
Categorie "deboli"Viabilità, marciapiedi, arredo urbano, illuminazione pubblica: occorre investire in opere di riqualificazione. Eliminare fonti di pericolo per i cittadini, come ad esempio le strade ed i marciapiedi dissestati e disseminati di buche. Le barriere architettoniche che limitano la mobilità dei disabili.

Vanno valutate le esigenze di posteggi per i disabili residenti nel Comune ed è auspicabile la realizzazione di uno stradario per i detentori di permesso, che ne indichi la dislocazione. Va inoltre attivato un controllo a tappeto dei permessi per individuare, e poi sanzionare, i titolari di permessi contraffatti o detenuti indebitamente.
Eliminazione totale delle barriere architettoniche.L’attenzione ai diversamente abili è intrinseca ad ogni nostra azione di governo. Sostegno strutturale e progressiva abolizione delle barriere architettoniche.Accelerazione della rimozione delle barriere architettoniche e dell’introduzione di dispositivi per l’autosufficienza nella fruizione della città, nell’ottica dell’accessibilità per tutti.
Obiettivi, regolamenti e trasformazioniCon strumenti finanziari non speculativi ridaremo fiato all’edilizia, puntando sia a nuove abitazioni che alle ristrutturazioni del grande patrimonio privato e cooperativo che Bologna ha.Le aree demaniali sono fondamentali per rigenerare la città, bisogna ripensarle e progettarle valutandole nel loro complesso, evitando scelte disorganiche e scollegate da una visione complessiva dei bisogni reali della città. È da valutare, inoltre, la possibilità di istituire società miste tra privati e pubblico, riservando a quest’ultimo il ruolo di programmazione e controllo.

La pianificazione urbanistica dovrà essere trasparente e rapida nelle rispettive attuazioni e applicazioni che dovranno supportare e non frenare le iniziative imprenditoriali, economiche, produttive e territoriali della città.
Riconversione del demanio stradale del centro storico: recuperare il 50% delle superfici carrabili per destinarle ad aree pedonali, ciclabili, ludiche e per la socialità.

Aumento delle metrature minime dei locali nelle abitazioni, in particolare per quegli ambienti che hanno subito maggiori penalizzazioni (sala, sala con angolo cottura, cucina, bagno, monolocali), allo scopo di migliorare la qualità della vita delle persone all'interno della propria casa.

Creazione, in sostituzione del cuneo agricolo intorno alla città più sottoposto all'effetto dell'inquinamento prodotto da tangenziale ed autostrada, di una fascia attrezzata di metro-bosco dotata di strutture ecocompatibili a scopi sociali, ludici didattici o messa a disposizione della facoltà di agraria.
Riqualificazione totale del centro storico con creazione di consistenti aree pedonali condivise.

Realizzazione di un avveniristico quartiere (la Rinascita) limitrofo alla Fiera la cui progettazione va affidata a Renzo Piano o ad altro architetto di analogo spessore internazionale, con costruzione di centro commerciale, e professionale futuristico e grattaceli con eco-strutture energeticamente autosufficienti.
Unificare il Centro storico, oggi frazionato in quattro diversi Quartieri, dotandolo di particolari autonomie per farne la vetrina della città, un motore culturale e un punto di attrazione turistica e ricettiva.

Realizzare finalmente quella città metropolitana di cui da tanto si parla, inglobando, anche attraverso appositi referendum, i comuni della cintura.
Città Metropolitana e Piano Strategico Metropolitano: un’idea di trasformazione basata su progetti chiave per il futuro del nostro territorio.

Le opportunità di crescita sono da ricercare nella riqualificazione urbanistica ed edilizia del patrimonio esistente e nella rigenerazione di aree dismesse e sottoutilizzate, già individuate dal PSC, migliorando il rendimento energetico degli edifici e diminuendo l’impronta ecologica della città senza consumare suolo agricolo, promovendo e incentivando concorsi di progettazione rivolti a giovani professionisti.

Tutela dei cunei agricoli di pianura e del sistema collinare e sua valorizzazione ambientale, paesaggistica e agricola attraverso un accordo sovracomunale per la collina e le campagne urbane.
Economia e lavoro
Innovare, trasformare e sostenereSviluppare una grande alleanza con Università ed Associazioni di Categoria per lo sviluppo economico della città, coinvolgendo anche le grandi organizzazioni sindacali.

Punteremo sulle nuove tecnologie, sull’ICT; ma anche su prodotti innovativi, particolarmente nel settore Ambientale.

Anche l’eccellente sanità bolognese verrà coinvolta, per aumentare le proprie specializzazioni, recuperare quelle perse, e divenire attrattiva in particolar modo per il mondo in via di sviluppo che non possiede le nostre competenze.
Promuovere l'utilizzo di prodotti tradizionali ed a "Km. 0" per favorire l'economia locale e ridurre l'inquinamento legato al trasporto (filiera corta).

Tutela delle botteghe storiche e dei negozi tradizionali nel centro della città.

Adottare un piano per il commercio e per i settori merceologici che fermi la deregulation commerciale; stop a nuovi ipermercati ed aree commerciali.

Riconvertire i distretti dell'economia in crisi in distretti dell'economia verde e delle biotecnologie (Sistema Elettrolux - Comune di Scandicci).

Riorganizzazione della macchina comunale attraverso un nuova politica di gestione dei processi e del personale. Avviare una analisi organizzativa approfondita, con lo snellimento delle procedure e della rigidità dell'attuale organizzazione.

Valutazione del personale bidirezionale: dirigenti che valutano gli impiegati ed impiegati che valutano i dirigenti.

Wi-Fi libero su tutto il territorio del Comune di Bologna, attraverso l'estensione della rete iperbole.

Il Comune di Bologna dovrà avere un ruolo attivo nella prevenzione dei processi di espulsione dal lavoro da parte delle aziende in crisi economica e produttiva, proponendosi come interfaccia dei lavoratori che inoltrano segnalazioni (tramite punti di ascolto e di informazione), ed anche promuovendo forme di auto-organizzazione dei lavoratori sia in forma cooperativa che associativa per rilanciare la propria azienda.
Liberalizzazione concordata degli orari degli esercizi commerciali in base al tipo di attività svolta ed utilità per i cittadini.

Rivisitazione tassazione per occupazione suolo pubblico e della tassazione in generale per ottimizzare le modalità di prelievo senza aumentare il peso contributivo ed alleggerendo gli adempimenti burocratici.

Riutilizzo del sottopassaggio di Via Rizzoli da trasformare in drugstore, aperto 24 ore su 24, al servizio della città anche di notte adeguatamente controllato e protetto, previa installazione di scale mobili.
Prevedere un Fondo di venture capital comunale per finanziare le start up giovanili nella nostra città, e prestiti di onore per i laureati meritevoli con cui intraprendere la propria idea di avvio di carriera.

Sfruttare il nostro invidiabile posizionamento geografico e destinare aree della città ai distretti internazionali, dove insediare, attraverso agevolazioni urbanistiche, le sedi operative delle Multinazionali per offrire ai giovani uno sbocco d’impiego qualificato.

Rete Wi-Fi nelle aree pubbliche, museali e culturali con codice di accesso gratuito per tutti i turisti, dando così valore alla tassa di soggiorno che viene loro addebitata.

Totem elettronici informativi dislocati in città per il libero accesso alla rete informativa cittadina, dalla farmacia aperta alle manifestazioni culturali o sportive in programma.

Impostare un nuovo sistema contributivo con minori imposte sul reddito e maggiori tasse di scopo per gli investimenti e tariffe più adeguate sui servizi approntati, per dare al cittadino un riscontro effettivo del risultato dei propri versamenti e rendere più competitivo il Comune verso l’insediamento di nuove imprese che portino occupazione, grazie al minor costo del lavoro.

Valorizzare il Centergross con un front office in centro ed in aeroporto.
Occorre organizzare un piano sociale per il lavoro e di sostegno a chi ha perso l’occupazione, prevedendo accordi con centri di formazione, istituti di credito e aziende per costruire percorsi formativi adeguati, agevolazioni tariffarie, riqualificazione dei lavoratori in mobilità, microcredito, politiche per l’incremento dell’occupazione femminile e giovanile. Servono attenzione specifica per favorire la formazione e il reimpiego degli over 50 che restano disoccupati e per far fronte alla crisi di liquidità che precede l’erogazione della pensione.

Incentivare, anche con clausole sociali sugli appalti, chi assume giovani per formarli e radicarli sul territorio per contrastare la precarietà.

Supporto al commercio attraverso azioni di contrasto della rendita immobiliare, una semplificazione delle procedure per i pubblici esercizi con estensione dell’autocertificazione e controlli programmati. Definizione di un nuovo patto sui dehors e sui locali della notte con autorizzazioni anche pluriennali a fronte di impegni precisi da rispettare e di investimenti sulla qualità dell’arredo urbano.

Favorire la nascita di imprese giovanili, anche attraverso la messa a disposizione di spazi da condividere (co-working) c

Progetto delle botteghe di transizione. Favorire la trasmissione d’impresa facendo incontrare le imprese vive ma senza eredi con la domanda di giovani interessati a misurarsi con un’esperienza imprenditoriale.

Estensione e rafforzamento del wi-fi gratuito, garantito e accessibile da tutti.
Società con capitale pubblicoI fondi necessari per questi investimenti (citati complessivamente nel programma) si otterrebbero vendendo quote di società partecipate, HERA in primis, utili ad effettuare investimenti strategici e duraturi sul territorio.

Basta nomine all’interno di società, agenzie ed enti di persone che svolgono doppi incarichi.

Per le nuove nomine proponiamo una riduzione del 10% dei compensi oggi percepiti.
Nomine degli amministratori degli enti comunali e delle società partecipate secondo criteri di merito ed attraverso un concorso pubblico.

Creazione di società ad azionariato diffuso “civic company comunali” per la gestione dei beni comuni primari. Utilizzare i dividendi per finanziare le opere pubbliche. (sistema Peccioli)

Processo di ripresa in carico dell'amministrazione comunale dei servizi acqua, rifiuti, pulizia strade e di tutti i servizi esternalizzati.
Recuperare piena capacità di indirizzo e di controllo delle partecipate, in rappresentanza sostanziale e non formale dei propri cittadini.

Nomine nei Cda delle società partecipate: l’impegno è quello di valorizzare al massimo il merito e le competenze. In questo quadro, si presterà particolare attenzione alla presenza delle donne, al rinnovamento generazionale, al contenimento dei compensi e del numero dei consiglieri ed evitando doppi incarichi.
Investimenti e budgetIl Comune di Bologna metterà a disposizione del progetto parte del proprio ingente Patrimonio mobiliare ed immobiliare; e saprà coinvolgere altre Istituzioni ed Enti finanziari che portino competenze e capitale. Nascerà uno strumento nuovo: una compagnia assicurativa del capitale di investimento.Il bilancio per titoli deve essere sostituito da un bilancio per progetti con una fortissima razionalizzazione della spesa: occorre rivalutare e rimettere in discussione ogni aspetto del bilancio comunale.Taglio di ogni spreco della spese corrente comunale con obiettivo superiore al 5%, attraverso anche il risparmio energetico finanziato con dei buoni comunali.

Riduzione dei costi utilizzando software Open Source (Linux) e voce con sistemi Voip (tipo Skype) per tutti gli uffici pubblici di competenza del Comune.

Divieto dell'uso di derivati e di ogni forma di speculazione finanziaria.

Il Comune deve ridurre le dimensioni degli appalti comunali e deve smettere di fare i grandi appalti di manutenzione (i "global service" onnicomprensivi). Rimpicciolendo gli appalti (microappalti) si favorirebbe la partecipazione delle piccole/medie imprese locali.
Agevolare e sostenere le compagnie aeree che si impegnano a collegare Bologna con Stati Uniti, Cina, India, Giappone e altri paesi economicamente emergenti.

Gli investimenti necessari all’attuazione del nostro programma sono stimabili in 4 miliardi di euro di cui solo 1,2 miliardi da attribuirsi al Comune. La copertura avverrà tramite la cessione del patrimonio immobiliare, delle azioni Hera e delle altre partecipate, con emissione di BOC e accensione di mutui per la parte residuale.
Risparmio ed autonomiaDaremo vita ad una grande Fondazione capace di attrarre vaste risorse e di integrare l’azione del Comune con quella delle Associazioni, inserite in ruoli di grande responsabilità al fine di affrontare le principali problematiche sociali.Le innumerevoli proprietà del Comune si valorizzano anche lasciando spazi di libertà alle associazioni, alle società sportive e alle realtà culturali. Spesso rende più del valore economico di un affitto. Ma i criteri devono essere chiari e verificabili da tutti: appare spesso poco nitida la selezione tra un luogo e l’altro, ma anche tra associazioni. E in tal senso assicuriamo la massima trasparenza nella realizzazione di questo punto programmatico qualificante per l’idea di città che noi esprimiamo.

L’obiettivo è la riduzione, fino a farle scomparire, delle consulenze e degli incarichi esterni entro metà mandato.
Emissione di Buoni Ordinari Comunali (BOC) a finanziamento di impianti di produzione energetica rinnovabile nel territorio comunale. I BOC sono garantiti dall’energia prodotta dagli stessi impianti e sono cedibili da cittadino a cittadino.

Prevedere che in caso di consultazioni elettorali regionali, nazionali ed europee i referendum comunali siano abbinati ad esse, al fine di contenere i relativi costi amministrativi.

Affidamento dei parchi pubblici a scuole oppure a soggetti privati in cambio di piccoli spazi commerciali eco-compatibili, proporzionati alle dimensioni dell'area,) all'interno del parco stesso.

Creazione e promozione della banca del tempo comunale.

Aumento dell'accisa sul consumo del gas oltre i 300mc procapite per componente famigliare;
- Aumento addizionale energia elettrica locale per energia priva di certificati verdi;
- Eliminazione addizionale energia elettrica per energia verde;
- Eliminazione Irpef comunale per i lavoratori dipendenti con redditi medio/bassi.

Abolizione delle consulenze esterne.

Riduzione delle figure dirigenziali.

Controllo rigoroso degli appalti: verificare il risultato della gestione, eliminare gli appalti che hanno aumentato i costi, limitare i subappalti.
Riorganizzazione dei piani finanziari e gestionali di ogni settore del Comune, non solo cercando di eliminare gli sprechi più evidenti ma anche, e soprattutto, cercando di valutare la spesa a lungo termine ai fini del massimo risparmio, ricercando il rapporto qualità prezzo dei servizi offerti al cittadino e per il turista od ospiti della nostra città.Impedire che i servizi sociali acquistati dal Comune possano essere superiori al valore di mercato. Vincolare l’acquisto dei servizi sociali da parte del Comune a bandi di gara realmente aperti a tutte le componenti del no profit.

Interrompere il turnover dei dipendenti per limitarne progressivamente il numero. Ridurre al minimo le consulenze esterne. Stabilire un codice etico della spesa pubblica, prevedendo lo strumento della gara per tutte le forniture di merci e servizi al di sopra di un importo significativo. Non procedere alla assegnazione dell’opera o del servizio in gare con meno di cinque partecipanti.

GESTIONE SOSTA: riportarla in gestione diretta del Comune per far entrare nel bilancio e nelle tasche dei cittadini l’intero incasso senza intermediazioni da parte di ATC.
Mobilità
Pedonali e ciclabiliLe piste ciclabili sarebbero realizzabili in molte aree della città e andrebbero integrate con quelle già esistenti, garantendone la continuità anche a vantaggio della sicurezza, oggi veramente pericolose.Piste ciclabili in corsia protetta; creare percorsi ciclabili verso le scuole, in maniera da educare all'uso dei mezzi alternativi. Prevedere parcheggi bici con capienza adeguata presso ogni luogo/ufficio pubblico.

Un servizio di bike-sharing a chiave magnetica, che permetta di restituire le bici a nolo anche in punti diversi da quelli di inizio tragitto, fornirebbe più incentivi alla mobilità ciclabile, ora del tutto residuale.

E' importante favorire la costituzione di punti di custodia e manutenzione per le bici in zone strategiche come gli ex sottopassi del centro.
Riordino delle piste ciclabili aumentando i percorsi ed i collegamenti già esistenti.Sono necessarie vere corsie preferenziali e dedicate, da utilizzarsi in totale sicurezza. 20.000 parcheggi pertinenziali in più significa avere 100 km di carreggiate libere. Con le dorsali e le radiali senza auto in sosta sarà possibile dedicare al ciclo percorsi larghi 1,5 metri nel doppio senso di marcia. Poi l’interconnessione perpendicolare per formare un reticolo di movimentazione realmente alternativa.Progressive pedonalizzazioni diffuse in tutta la città.

Realizzazione di nuovi percorsi sicuri casa- scuola.

Sperimentazione della pedonalizzazione nella zona T (vie Ugo Bassi, Rizzoli Indipendenza) nei fine settimana.

Ampliare e ricucire una rete di piste ciclabili sicure ed in sede riservata.

Realizzare il progetto “1000 biciclette per Bologna”, un servizio di bike sharing efficiente e diffuso, ampliando le rastrelliere ed il deposito bici in stazione.
Infrastrutture, logistica e politicheSupporteremo ogni sviluppo nella Logistica delle merci: un settore sempre più essenziale per l’economia, nel quale siamo secondi in Italia, ma possiamo fare meglio qualificando gli strumenti che abbiamo, utilizzando la nostra posizione geografica, i nostri collegamenti ferroviari, aeroportuali e autostradali; dando spazio alle iniziative private.

Faremo svoltare il Civis a Porta Mazzini e lo collegheremo a via Irnerio.
Occorre programmare la mobilità in modo funzionale al servizio della città, indipendentemente da quelli che possono essere gli interessi di alcune categorie.

Le linee guida di un eventuale metrò devono essere:

1. Sfruttare il più possibile la superficie ed andare nel sottosuolo solo se e dove inevitabile;
2. Non attraversare il centro storico;
3. No’ al collegamento sotterraneo Stazione ferroviaria-Fiera che potrebbe essere realizzato completamente in superficie, a costi di gran lunga inferiori.

NO AL CIVIS ‘No’ al Civis sotto le Due Torri. Prendere in seria considerazione il piano alternativo già proposto da ASCOM.

Ripristinare la Funivia che porta a San Luca, un tempo operativa e funzionale, poi erroneamente smantellata. La funivia consentirebbe di raggiungere uno dei luoghi più rappresentativi e simbolici di Bologna, eliminando il caos e l’inquinamento causato dai numerosi pullman che vi portano i turisti.
No alle grandi opere: Civis, People Mover, Metro. Sì al rilancio e all'integrazione del Servizio Ferroviario Metropolitano e al Tram (vedi numerosi casi di successo europei).

Implementare punti per la ricarica dei veicoli elettrici (anche rastrelliere per le biciclette, con pannelli fotovoltaici ed eolici).

Rimodulazione del car sharing: aumento del parco veicoli (ecologici), divieto di transito sulle corsie preferenziali, priorità a chi utilizza il servizio in sostituzione dell'auto privata e non in affiancamento.

E' necessario utilizzare lo scalo merci di San Donato come stazione intermodale per la consegna delle merci in città, attraverso mezzi a basso impatto ed in orari prestabiliti con piazzole di sosta dedicate. Per fare questo, bisogna evitare la concomitanza con la mobilità cittadina delle ore di punta. E' importante assegnare all'Interporto un ruolo strategico nella consegna delle merci, valorizzando ed implementando la modalità ferroviaria già presente rispetto a quella stradale.

Incremento dei mezzi ecologici circolanti.

E' necessario diffondere un servizio di Scuola-bus ad alimentazione e tariffa sostenibili.

Vista la caratteristica giuridica di tariffe amministrate per il servizio taxi, è necessario intervenire ad una rimodulazione tariffaria che renda meno oneroso tale servizio. E' inoltre necessario incentivare e meglio regolamentare il servizio di taxi collettivo, già in funzione ma poco utilizzato dai passeggeri o per nulla promosso dai conducenti.
Velocizzazione del traffico, “onda-verde”, incremento sensi unici, percorribilità delle strade in senso circolare con ottimizzazione dei percorsi. Sperimentazione dei viali di circonvallazione a senso unico con possibilità di immettersi in direzioni diverse per mezzo di vie utilizzate quali complanari.

Tangenziale ed autostrada in unica arteria a 6 corsie.

Revisione permessi residenti (ampliamento zone).

Rivisitazione dei vari progetti delle grandi opere del trasporto pubblico. (Metropolitana? People mover? Bretella autostradale? etc.) onde realizzare quanto effettivamente possibile.

Utilizzo dell’aiuola centrale nel semicerchio sud-ovest dei viali di circonvallazione per il passaggio del Civis se autorizzato.

Passaggio taxi dal Pavaglione (20 km/h).

Incremento mezzi di trasporto pubblici da e per i siti scolastici.

Rivisitazione intero progetto Civis, con eventuale deviazione sui viali di circonvallazione (sud-ovest).
Una rete di metropolitane leggere automatiche che toccano le più frequentate destinazioni della città e le stazioni SFM, che diventano così i terminali per il cittadino della provincia. Navette frequenti e non lunghi treni, per realizzare microstazioni poco invasive e adatte agli spazi ristretti di una città medievale. Tragitti sotterranei in città per liberare le strade di superficie e linee monobinario di superficie in periferia per ridurre i costi di realizzazione. Collegamento diretto con l’Aeroporto per risparmiare lo spreco del People Mover.

Bandire una gara in project financing per realizzare il collegamento a pedaggio fra Casalecchio e San Lazzaro. Il completamento dell’anello consentirebbe un sostanziale alleggerimento del traffico in tangenziale con risparmi di tempo e carburante per chi abita nella zona SUD.

Il terzo ponte sul Reno è un’altro tassello indispensabile per collegare Calderara di Reno con il Navile ed alleggerire così il traffico sulla via Emilia e su tutto il quadrante di Sud-ovest della Città.

SFM: aprire ai privati il servizio treni, liberalizzando le tariffe, in modo da aumentare le frequenze e collegare i terminal in città alle stazioni della rete dei metrò per rendere veloce il tempo di viaggio complessivo.

No al passaggio in centro storico del CIVIS, e "svuotamento" del progetto (no alla guida ottica, no alle nuove banchine, sì all'uso come filobus).

Ripristino della funivia.
Un sistema di mobilità di area vasta che abbia il suo perno nel Sistema Ferroviario Metropolitano (sul quale "dirottare" le risorse statali stanziate per il Metrò), che va rapidamente completato, che potenzi il trasporto pubblico locale e della mobilità ciclopedonale, che valorizzi le infrastrutture per la mobilità che favoriscono il ruolo di Bologna come hub, come la nuova Stazione dell’alta velocità, l’Aeroporto e l’Interporto.

Aggiornare il piano del traffico con una maggiore attenzione alla sostenibilità ambientale, all’innovazione e alle esigenze dei cittadini, realizzando un piano di zone pedonali e di zone 30 in tutta la città a partire dalla città storica ed attuando progetti per la sicurezza dell’utenza debole.

Incoraggiare l’utilizzo dei mezzi pubblici di trasporto con misure incentivanti quali: la gratuità per i bambini fino a 12 anni, sconti sugli abbonamenti di lavoratori e studenti, semplificando ed integrando le tariffe tra ferro e gomma (progetto Stimer/Mi muovo), contrastando la pratica dell'abusivismo usando le nuove tecnologie.

Potenziamento del servizio di trasporto pubblico notturno, e sperimentazione di forme innovative di mobilità, rilancio del taxi rosa.

Attuare un piano merci con il pieno sviluppo del van sharing, di una differenziazione degli orari, pianificando ed effettuando la distribuzione delle merci al dettaglio con mezzi ecologici, l’utilizzo del CAAB come piattaforma logistica del trasporto rivolto a negozi, hotel e ristoranti.

Potenziamento del servizio di car sharing.
Centro storicoNon avremo timore di avviare nuove sperimentazioni, utilizzando ad esempio, per quanto possibile, Tapis Roulant nelle vie del centro.Pedonalizzazione di ampie zone con ricorso a politiche incentivanti e disincentivanti (ticket TRAM, fittoni mobili, ...)Modifica orari SIRIO per rivitalizzare il centro città.

Libero accesso al centro e permanenza ad artigiani, commercianti esercenti e professionisti che vi lavorano.

Aumento dei minibus nel centro storico e riduzione autobus doppi.
ParcheggiDaremo il via libera a privati per un nuovo sistema di parcheggi, che liberino le strade dalle auto.Con il piano della mobilità si devono cercare soluzioni che individuino spazi per nuovi parcheggi, anche pertinenziali (meno macchine in strada). Opere facilmente realizzabili attraverso la compartecipazione di pubblico e privato.

Eliminare i parcheggi a pagamento per la prima ora negli ospedali.
Progressiva eliminazione nel centro storico della sosta in strada attraverso una diminuzione degli automezzi, favorendo piccoli parcheggi (promiscui pubblico/privato) interrati o sopraelevati.

Progetto "Strisce verdi": definire aree di parcheggio a sosta ESCLUSIVA (con cartellonistica colorata in verde) adibita alle auto a minore impatto ambientale.
Parcheggio esclusivo per Palazzo Giustizia.

Creazione, ovunque, di nuove aree di parcheggi di superficie o sotterranei, anche completamente automatizzati, con incentivi fiscali comunali.

Parcheggio gratuito residenti gratuito (NDR mah!).
20.000 stalli ad uso pertinenziale. 10.000 da realizzarsi interrati sotto i viali di circonvallazione, per gli abitanti del centro storico e delle prime zone fuori porta. 10.000 da realizzarsi nella prima periferia della città, interrati o in silos automatici fuori terra in prossimità delle aree con maggiore “park density”. Servizio di navette elettriche, operate dai gestori dei parcheggi sotto i viali, per collegare i “propri” garage con le aree abitative più centrali.

Parcheggi gratuiti e ricarica elettrica gratuita in Centro e in Città finanziati dagli introiti delle strisce blu, dopo aver riportato la gestione della sosta da ATC al Comune.
Razionalizzazione del sistema della sosta con la previsione di nuovi parcheggi in silos e interrati per liberare lo spazio pubblico dalle auto e garantire accessibilità e fruibilità alla città nel suo complesso. Programmare il riutilizzo e la realizzazione di parcheggi in aree adiacenti al centro storico e nelle zone periferiche per favorire il sistema di interscambio fra trasporto individuale e collettivo e fra auto e bici.
Turismo, cultura e sport
StruttureOgni scuola diverrà un centro aperto nelle ore libere per attività educative, di svago, di sport. Le famiglie si sentiranno meno sole e più confortate e sollevate. Anche il personale del Comune troverà nuove motivazioni ed occasioni per integrare il proprio lavoro. Convenzioneremo ogni polisportiva, ogni attività libera di aggregazione.Stop all’ipotesi di trasferimento dello stadio: pensiamo sia giusto fermare la corsa al suo spostamento.Proporre Bologna come sede per il MOMA.

Realizzare un Centro di Cultura Musicale che sia in grado di ospitare tutte le produzioni ed esperienze musicali di Bologna (Città della Musica UNESCO).

Valorizzare il ricco patrimonio museale e bibliotecario bolognese realizzando al loro interno iniziative culturali di varia forma espressiva o mirate al raggiungimento di punti di incontro esterni, cercando di valorizzare le aggregazioni culturali giovanili.
Restyling stadio Dall’Ara con creazione parcheggio sotterraneo multipiano P.zza Pace (NDR Ma non c'è già?!).Attraverso una Fondazione Museale unificata si potranno ridurre notevolmente le spese.

Palazzo d’Accursio dovrà diventare la nuova Agorà di Bologna, sede della Fondazione Museale e del nuovo Museo della Bologna illustre.

L’ex Sala Borsa è lo spazio ideale per divenire un grande front office per i Bolognesi e per i turisti “consumatori” di cultura, un punto informativo su tutte le manifestazioni cittadine, di tutte le associazioni culturali, un punto di incontro e dibattito e di continuo “fermento” culturale.

Il Duse è il teatro storico di Bologna. Non possiamo rinunciare a questa nostra eccellenza. Noi sosteniamo l’Associazione Amici del Duse ed il teatro bolognese e vogliamo riportare la grande prosa a Bologna.
Il progetto della Manifattura delle Arti va completato con la realizzazione di un polo multifunzionale per i linguaggi contemporanei.

Palazzo d'Accursio dovrà essere al tempo stesso il luogo di incontro tra il governo municipale e la cittadinanza e la porta d'ingresso al nostro patrimonio culturale e al patrimonio dei musei cittadini.

Va incrementata l’offerta di camere in bed&breakfast e la disponibilità di camere in alberghi a una o due stelle; un’attenzione analoga serve anche sul fronte della ristorazione; bisogna realizzare un’area attrezzata di sosta e camper service.

1 milione di euro all’anno per interventi di manutenzione straordinaria dell’impiantistica sportiva.

Occorre aprire al coinvolgimento delle fondazioni bancarie cittadine ed approfondire tutte le possibilità di sostegno all’accesso al credito e al ricorso alla finanza di progetto. Vogliamo sollecitare progetti in grado di autosostenersi finanziariamente per la realizzazione o la ristrutturazione in concessione degli impianti sportivi di base, e in questo modo provvedere alla ristrutturazione di numerose piscine che richiedono manutenzioni straordinarie ed alla realizzazione di impianti per sport meno diffusi ma con un significativo bacino di utenza potenziale (come ad esempio il palaghiaccio).
Tradizioni ed iniziativeI 900 anni del Comune: abbiamo una grande occasione. I 900 anni dalla fondazione del nostro Comune, con i suoi colori bianco e rosso ed il suo motto “Libertas”. Faremo di Palazzo d’Accursio la cattedrale della cultura Bolognese.Promuovere la candidatura di Bologna alle prossime ‘UNIVERSIADI’ e istituire un premio internazionale chiamato ‘LIBERTAS’ da assegnare a uno o più personaggi di spicco che si sono distinti per il loro amore verso le libertà e per l'impegno volto a riaffermare i principi in omaggio alla memoria del nostro illustre passato, votato, appunto, alla libertà. Queste premiazioni fungerebbero, inoltre, da volano per il turismo e avrebbero positive ripercussioni sia sull'economia sia sulla cultura, oltre a costituire uno stimolo per altre importanti iniziative, prima fra tutte la creazione sotto le Due Torri di un contestuale ‘Centro studi sulle Libertà’.Ridare dignità alla cultura locale, alle tradizioni e alla lingua dialettale.

Creare una enciclopedia telematica delle arti e dei mestieri ottenuta mediante interviste ai vecchi artigiani e ai nostri nonni, per evitare che i mestieri di una volta scompaiano con loro.

Creare una banca della memoria, una raccolta di testimonianze di vita quotidiana in forma scritta e video.

Razionalizzare i Festival e le attuali programmazioni culturali mettendole in rete tra loro, in modo da evitare una sovrapposizione tra i vari eventi.
Intensa collaborazione con l’Università e gli istituti scolastici, anche privati, sia cattolici che di altre confessioni, e massima valorizzazione del patrimonio artistico e museale cittadino.

Musei aperti fino alle ore 24,00 , incremento mattinate teatrali e musicali per le scuole.
Creiamo a Bologna “la città dello sport”: un quartiere strutturato per praticare sport e che divenga la casa degli sport cosiddetti minori. Un centro che offre oltre a nuovi impianti di eccellenza, ospitalità alberghiera, negozi specializzati, accoglienza per migliaia di persone che tramite il riconoscimento di una piccola quota dei loro consumi all’interno della cittadella, contribuiscono al sostentamento delle società sportive. Il Comune, attraverso la leva urbanistica, metterà a disposizione senza oneri le aree, il privato i capitali necessari.Sala Borsa prevista l’apertura domenicale.

Prevedere aperture serali dei Musei e valutare una turnazione per aperture domenicali.

Promuovere il progetto "2016 - IX centenario del Comune di Bologna", per celebrare l’istituzione che da sempre si identifica con la città stessa. Nove secoli sono una bella età da raccontare, costruendo una programmazione di eventi ed iniziative nel corso dell'anno e lanciando contestualmente una campagna specifica per l'attrazione turistica.

Promuovere le Universiadi 2019.
IncentivareMettere a sistema tutto l'insieme museale cittadino. Valorizzare i musei universitari ed i percorsi a biglietto unico che consentano di incentivare gli ingressi in più siti e attrazioni.

Alcune discipline sportive richiedono nuove strutture e nuovi spazi. Le polisportive e l’associazionismo sportivo in generale rivestono un ruolo fondamentale e pertanto devono essere valorizzati. Gli eventi sportivi, anche quelli relativi agli sport minori, possono richiamare un grande pubblico: vanno pertanto sostenuti e valorizzati, così come i circuiti nazionali di promozione. Bologna deve essere all'avanguardia nel sistema sportivo nazionale.
Riportare la cultura in nel centro storico. Ad esempio con musei, gallerie d'arte, edifici storici (comprese le chiese in quanto artisticamente rilevanti) aperti di sera.

Bologna centro storico medievale più grande d'Europa dopo Venezia. Incentivazione del turismo con riqualificazione urbana e di una rete low-cost di soggiorni.
Acquisizione delle mostre internazionali più importanti.

Organizzazione di quattro importanti feste cittadine, una per stagione, a Palazzo Re Enzo e piazza Maggiore, per la raccolta di fondi da utilizzare per l’assistenza.
Bologna è ... marketing territoriale tramite un nuovo brand collettivo, utilizzabile solo dalle imprese bolognesi, che identifichi la città attraverso le proprie eccellenze alimentari, aziendali, sportive.Condividere con i portatori di interessi obiettivi e priorità per fare convergere investimenti pubblici e privati sui progetti culturali di rilevanza strategica, anche attraverso l’istituzione di nuovi strumenti amministrativi e finanziari condivisi. Lo scopo è coinvolgere e mettere in rete le competenze, le fondazioni, il sistema imprenditoriale e produttivo e l’amministrazione nel ruolo di indirizzo.

Sostenere il Teatro Comunale puntando su una gestione più moderna e un utilizzo diversificato capace di farne un centro vivo di cultura.

Riprogettazione, insieme con l’Istituzione Biblioteche, del ruolo delle biblioteche come piazze del sapere e spazi pubblici multifunzionali vicini ai cittadini

Progetto di marketing territoriale e creazione del marchio Bologna.

Sul fronte del turismo congressuale e fieristico vanno sviluppati una serie di eventi specifici collegati alle fiere più importanti.
Giovani e scuola
EducazioneGli stranieri non dovrebbero essere più del trenta per cento in ogni classe. Promuovere l’insegnamento della lingua italiana per gli stranieri ed altresì (vedi nuove norme sull’immigrazione, la cittadinanza, ecc) l’educazione alla legalità, lo studio della Costituzione, ai diritti e doveri dei cittadini Ciò si può realizzare anche grazie ad iniziative d’intesa con altri enti pubblici o privati.Scuola per i cittadini sulle buone pratiche ecosostenibili:

- informazione, formazione dei bambini (attraverso le scuole) e dei cittadini (attraverso iniziative pubbliche) sulla NON necessità di acquistare cibi confezionati. Sensibilizzazione all'acquisto consapevole col fine di produrre la minore quantità di rifiuti;
- promozione di corsi gratuiti d'informazione su salute, sport, sano stile di vita, slow food e slow life;
- promozione del car-pooling.

Corsi di educazione e formazione del buon cittadino, in convenzione con il provveditorato agli studi, sin dalle scuole primarie.

Insegnare ai giovani, in una società sempre più virtuale, il saper fare.
- Introdurre un monte ore di bottega in tutte le scuole, per i ragazzi dai 15/16 anni in su, sul modello dei licei del fare (Como).
- Fare un accordo Università - Comune - imprese per realizzare corsi extracurriculari su discipline artigianali per studenti universitari. Il Comune e le imprese possono contribuire a dare una possibilità in più al laureato che non riesce a trovare un lavoro.

Potenziamento del dopo scuola (rafforzando la collaborazione con le associazioni) con attività anche di sabato, nei giorni festivi e nelle vacanze, per venire incontro ai bisogni delle famiglie e per integrare il lavoro fatto a scuola.
Educazione ecologica del cittadino.

Intensa campagna di educazione civica con particolare riferimento alla pulizia dei mezzi pubblici.
Con l’impiego di capitali misti e di una guida industriale esperta, si può realizzare una nuova scuola superiore di indirizzo tecnico in grado di formare quello che le nostre industrie richiedono. Un istituto tecnico che a fronte di rette, parzialmente sostenute dal pubblico per i meno abbienti, sia in grado di richiedere motivazioni e merito agli studenti offrendo loro percorsi di assunzione nelle aziende compartecipanti alla scuola. Sarà importante anche porre le basi per lo sviluppo di un vero e proprio Politecnico in grado di dispensare formazione universitaria nel campo della tecnologia meccanica e nella Green Economy.Sostegno alle esperienze di autogestione dei giovani e di formazione contro la dispersione scolastica, il disagio, la violenza, per educare al rispetto delle differenze a partire da quelle di genere.
StruttureApriremo nuovi spazi ai giovani per valorizzare la loro creatività, allontanandoli dai luoghi del degrado. Non avremo paura di sperimentare nuove architetture che, in armonia con il nostro patrimonio storico, sappiano accogliere e valorizzare nuove espressioni artistiche e culturali. Il nuovo non ci spaventa, purché in armonia con l’esistente e rispettoso delle regole del vivere civile. Gli spazi pubblici, sia comunali che di tante istituzioni, ci sono: apriamoli e ristrutturiamoli.Potenziamento dei Servizi Nido e Scuola dell’Infanzia attraverso l’integrazione tra pubblico e privato attraverso convenzioni con istituti scolastici paritari per fronteggiare l’emergenza della carenza di posti con contemporaneo abbattimento dei costi.

Verificare l’adeguamento degli edifici alle ultime norme sulla sicurezza, alla prevenzione anti-incendio, all’eliminazione di materiali pericolosi, alla separazione dei servizi igienici (maschi-femmine), alla protezione degli edifici da furti e vandalismi.
Garantire il rispetto delle norme di sicurezza degli edifici scolastici e verifica della messa a norma degli stessi.

Promuovere un'infrastruttura informatica comune a tutte le scuole per rendere disponibile e condividere materiale didattico (anche interattivo) a studenti e insegnanti.

Realizzare nuove scuole dell'infanzia comunali per soddisfare le richieste delle famiglie. Come? Con la riqualificazione della spesa finanziata dagli oneri di urbanizzazione secondaria: riduzione progressiva dei finanziamenti destinati all'edilizia di culto e progressivo aumento dei fondi destinati alla realizzazione di scuole dell'infanzia comunali.
Massima attenzione alle esigenze della scuola con incremento asili nido e scuole materne aperte anche il fine settimana onde soddisfare le varie esigenze delle famiglie e delle madri lavoratrici

Manutenzione più accurata patrimonio scolastico e sua eventuale riconversione d’intesa con l’edilizia privata, anche residenziale. Caserme come campus universitari.

Riutilizzo immediato della Sala Borsa quale ulteriore contenitore al servizio della città.
Attuare un programma di manutenzione straordinaria degli edifici scolastici.

Impegno a procedere quanto prima alla realizzazione del secondo centro di produzione pasti di Seribo per servire in modo ottimale ed omogeneo tutte le scuole della città.

Valorizzazione dei centri anni verdi per preadolescenti.

Messa a punto di strutture per l’ospitalità di studenti fuori sede e di un nuovo ostello per la gioventù. Nuovi spazi per lo studio e l’aggregazione anche con la riqualificazione delle ex aree militari come luoghi attraenti per studenti e ricercatori e sedi di corsi e master di università straniere in collaborazione con la nostra.
IniziativeFavoriamo la riapertura dei negozi e di nuove attività per giovani fino a 30 anni di età e disoccupati, attraverso incentivi, sgravi fiscali e procedure amministrative più semplificate e veloci.

Nelle mense promuovere e sostenere il consumo di cibi locali (Km.0), mirando alla qualità dei prodotti ed alla loro produzione bio sostenibile.
Obbligatorietà nelle mense pubbliche dell'utilizzo di prodotti biologici, biodinamici ed a "Km. 0".

Investire insieme all'università sui giovani e finanziare le tesi di laurea che seguono le linee di sviluppo del Comune.

Riduzione graduale e programmata del finanziamento pubblico alle scuole private paritarie dell'infanzia, in modo da non ridurre l'offerta alle famiglie.

Blocco delle esternalizzazioni e delle privatizzazioni dei servizi scolastici, con l'obiettivo di riportare gradualmente tutti i servizi a carico del Comune.
Incremento di corsi comunali di lingue straniere a costo contenuto.Dobbiamo promuovere una politica di nuovo insediamento, attraverso agevolazioni alle giovani coppie e agli studenti fuorisede.

Stage prepagati dal Comune, destinati agli studenti più meritevoli.
Il Sindaco accoglierà ogni anno gli studenti, a significare che la città è la loro casa, con un evento cittadino, affiancato ad azioni e servizi per favore il loro inserimento in città.

L’istituzione di una settimana annuale dell’accoglienza dedicata alle matricole; corsi di italiano per gli immigrati tenuti dagli studenti nell’ambito di stage volontari; coinvolgimento degli studenti universitari nel supporto agli adolescenti nell'ambito di servizi di pubblica utilità come biblioteche e musei; progetti con centri di ricerca e mondo delle imprese anche nel quadro del Piano strategico; introduzione di azioni per il sostegno al merito e al reddito tramite borse di studio, prestiti fiduciari e microcredito in collaborazione con il mondo dell’economia e del credito;

Favorire progetti per l’aggregazione giovanile in sinergia col privato sociale ed il coinvolgimento di educatori. Coordinare i servizi offerti dai diversi quartieri per i giovani.